Contatto

Unità di Contatto

L’Area Contatto gestisce Servizi a bassa soglia rivolti sia all’offerta che alla domanda di sesso a pagamento, con particolare attenzione ai soggetti coinvolti nel fenomeno della prostituzione migrante di strada. Per “bassa soglia” si intende una modalità di intervento che garantisce la massima accessibilità al servizio, la flessibilità dell’intervento, la centralità del lavoro di rete, per riuscire a garantire l’obiettivo minimo della “riduzione del danno”. Per “riduzione del danno”, nell’ambito della prostituzione, ma anche nel resto degli interventi sociali, si intende quell’insieme di strategie che permettono alla persona di lavorare correndo meno rischi possibili per la propria salute, ma con l’obiettivo di promuovere il self-empowerment. Nell’ambito della prostituzione di strada, tale strategia di intervento si è rivelata negli anni particolarmente efficace sia per quanto riguarda le prestazioni erogate, come accompagnamenti sanitari, diffusione di informazioni, creazioni di relazioni significative con la rete istituzionale e non, che in termini di intercettazione di situazioni di sfruttamento e tratta.

Dispositivo — Unità di Strada

Il contatto in strada viene effettuato tramite il dispositivo dell’ Unità di Strada (UdS), che opera attraverso una unità mobile nelle seguenti zone:

Provincia di Venezia — Mestre (Stazione), Marghera (Zona Industriale), Strada Statale Romea; Santa Maria di Sala;

Provincia di Padova — Città di Padova (Stadio Euganeo, Arcella, Stazione-Fiera, Centro, Pontevigodarzere, Zona Industriale); Comune di Limena (Zona Industriale);

Provincia di Vicenza — Città di Vicenza (Centro, Zona Industriale, Fiera), Strada Statale 11 in direzione di Verona (comuni di Creazzo, Altavilla, Montecchio);

Provincia di Treviso — Città di Treviso, Preganziol, Villorba; Mogliano, Spresiano, Nervesa; Strada Statale 53 Postumia in direzione Castelfranco;

Dispositivo — Accompagnamento ai servizi territoriali

Obiettivo generale dell’Accompagnamento è quello di promuovere l’inserimento della persona nella rete dei Servizi territoriali e di favorirne l’accesso alle diverse strutture socio-sanitarie pubbliche e private, mirando ad un processo di progressiva autonomia. Tale attività prevede accompagnamento dei destinatari ai Servizi Socio Sanitari, informazione e prevenzione sulle MST e sulle IVG, workshop sanitari, educazione alla cura e tutela del proprio corpo, raccolta dati ed informazioni sui contatti.

Dispositivo — Drop in center

Il Drop in Center si pone come luogo in cui la richiesta d’ascolto e d’informazione possa essere accolta in un contesto meno condizionante di quello della strada, permettendo di ricevere una risposta più approfondita. Detta attività può, inoltre, costituire il punto iniziale in cui porre le basi per un intervento più strutturato che, attraverso un percorso sociale da svolgersi in accoglienza — eventualmente riferendosi a strutture diverse da quelle a disposizione della Cooperativa — consenta alla persona che ne faccia richiesta di emanciparsi dalla situazione di sfruttamento.

Unità di Crisi e Valutazione

L’Unità di Crisi e Valutazione si occupa dell’Emersione delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento e la realizzazione di programmi di assistenza e inclusione sociale. Questo processo prevede colloqui di valutazione dei casi di possibile sfruttamento (sessuale, lavorativo, economie illegali, accattonaggio e matrimonio forzato) e l’inserimento in strutture protette delle persone riconosciute come vittime di tratta e/o grave sfruttamento che decidono di aderire al programma. I colloqui sono sempre svolti in presenza della mediartice linguistico-culturale.

Il metodo impiegato nell’area Emersione è quello del lavoro multiagenzia e multidisciplinare volto alla tutela dei diritti umani. Il lavoro viene infatti svolto in collaborazione con Forze dell’Ordine, Servizi Sociali Territoriali, Ispettorato del Lavoro, Commissioni Territoriali e numerosi Enti del Privato Sociale.

L’obiettivo dell’operatrice/ore territoriale che svolge i colloqui è comprendere la richiesta d’aiuto della persona che accede al servizio, analizzare i bisogni e valutare eventuali situazioni di pericolo attuale per la persona.

Viene offerto orientamento ai servizi e/o consulenza legale e sociale nel caso in cui non ci siano le condizione per attivare un programma di protezione sociale.