LEGATURE D’ESPRESSIONE
A chi è rivolto: 250 minori tra gli 11 e i 18 anni in situazioni di fragilità, come coloro che rischiano l’abbandono scolastico, soffrono di ansia o ritiro sociale, o necessitano di supporto in fasi di transizione.
Ma sono coinvolte indirettamente anche le famiglie e gli adulti di riferimento attraverso percorsi di supporto e formazione.
Chi è coinvolto:
- Capofila: COSEP Società Cooperativa Sociale.
- Istituzioni Pubbliche: Comune di Padova, Comune di Piove di Sacco, Comune di Veggiano, Comune di Noventa Padovana, Azienda ULSS 6 Euganea e il Centro per la Giustizia Minorile.
- Enti Accademici e di Ricerca: Università degli Studi di Padova (DPSS), Istituto per la Ricerca Sociale e Lab.D.A.
- Terzo settore: Ass. Arci Padova, Ass. di Promozione Sociale Accatagliato, Ass. Esculapio ODV, Avis Regionale Veneto, Centro Veneto Progetti Donna Odv, Coop. Soc. Il Sestante Onlus, Coop. Soc. Centro Train de Vie, Equality Coop. Soc., Germoglio Società Coop. Soc., Rel.Azioni positive Società Coop. Soc. Onlus
- Imprese: ENAIP Veneto Impresa Sociale, Veneto Insieme – Società Cooperativa Sociale Consortile, Icona SB srl e Veneto Lavoro
- Scuole: III IC “Briosco” e VI IC “Bruno Ciari” di Padova.
Area interessata: Padova (Casa di Quartiere Ex Marchesi), Legnaro (Casa del Buon Samaritano), Veggiano (Parrocchia S. Andrea Apostolo), Noventa Padovana (Centro Civico Brugolo).
Perché nasce questo progetto: nasce per rispondere ai crescenti bisogni psicologici dei minori attraverso un approccio innovativo di rete. Il progetto nasce in risposta a un contesto critico nella città di Padova, dove si registra una crescente richiesta di supporto psicologico per i minori a fronte di una significativa mancanza di risorse e strutture adeguate. L’iniziativa mira a trasformare i contesti sociali affinché diventino capaci di rispondere autonomamente ai bisogni dei giovani, utilizzando metodologie come il Psychologically Informed Environment (PIE) e il Community Development. Ma di cosa si tratta?
- Psychologically Informed Environment: permette di leggere fragilità e opportunità sia a livello individuale che sistemico e pone l’attenzione sul trasformare contesti sociali affinché siano in grado di leggere ciò che accade in chiave psicologica;
- Community Development: fornisce ai soggetti del territorio gli strumenti per diventare essi stessi generatori di cambiamento.
Come funziona: obiettivi e azioni
L’obiettivo generale è migliorare la salute mentale di 250 minori. Nello specifico, il progetto si prefigge di:
- Creare 4 Spazi Sicuri (ambienti psicologicamente informati).
- Favorire legami tra soggetti e servizi del territorio per costruire spazi di espressione condivisa.
- Promuovere l’anticipazione (individuazione precoce dei bisogni), la prevenzione e la sostenibilità degli interventi nel tempo.
- Attivare connessioni tra risorse esistenti per una presa in carico condivisa dei giovani.
Azioni:
- Osservatorio sul benessere: rilevazione dei bisogni psicologici di ragazzi e famiglie e mappatura delle necessità.
- Comunità Attiva: Creazione di spazi di socializzazione a Padova, Legnaro, Veggiano e Noventa; formazione di “antenne sociali” (allenatori, educatori).
- Ri-orientamenti: Supporto educativo per minori in transizione e contrasto all’abbandono scolastico.
- Interventi psicoeducativi: Gruppi clinici per il potenziamento delle competenze emotive e della consapevolezza di sé.
- Contatto e attivazione: Equipe dedicate alla ricezione delle segnalazioni e Case Manager per l’accompagnamento dei beneficiari.
- Laboratori creativi: Attività multidisciplinari (arte, sport, scienza) per favorire l’aggancio dei minori e la riflessione sul futuro.
- Approfondimenti tematici: Laboratori su temi specifici (ansia, genere, sessualità) rivolti sia ai giovani che agli adulti.
- Spazi di dialogo: Sportelli gratuiti di supporto psicologico e psicoterapia con servizi di mediazione e consulenza legale/psichiatrica.
- Comunicazione: Disseminazione dei risultati e sensibilizzazione sul benessere psicologico.
- Azioni trasversali: Coordinamento dei partner, monitoraggio tramite software gestionale e rendicontazione.
A chi è rivolto: 250 minori tra gli 11 e i 18 anni in situazioni di fragilità, come coloro che rischiano l’abbandono scolastico, soffrono di ansia o ritiro sociale, o necessitano di supporto in fasi di transizione. Ma sono coinvolte indirettamente anche le famiglie e gli adulti di riferimento attraverso percorsi di supporto e formazione. […]


